

L’inverno a Gressoney ruota prima di tutto attorno al comprensorio Monterosa Ski, uno dei domini sciabili più riconoscibili dell’arco alpino occidentale, collegato tra Gressoney-La-Trinité, Champoluc e Alagna Valsesia.
Da qui si accede a un sistema di piste ampio e continuo, che permette di cambiare versante nell’arco della stessa giornata, alternando discese lunghe, tratti più tecnici e panorami che si aprono sul massiccio del Monte Rosa.
Per un hotel come Ellex, la condizione ski-in / ski-out diventa un vantaggio reale: partire direttamente verso gli impianti e rientrare sugli sci cambia il ritmo dell’esperienza, rendendo la giornata più fluida, più comoda e molto più centrata sulla neve che sugli spostamenti.

Per chi cerca un inverno più silenzioso, Gressoney-Saint-Jean offre un contesto molto diverso ma altrettanto identitario, legato allo sci di fondo. L’area del Lago Gover e i tracciati circostanti costituiscono uno dei poli più riconoscibili della valle per lo sci nordico, con anelli collegati di difficoltà medio-facile che raggiungono complessivamente circa 22 km. Qui il paesaggio cambia: meno quota estrema, più ritmo continuo, più relazione con il bosco e con il fondovalle. La presenza della Scuola Sci di Fondo Gressoney rende questa attività accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta alla disciplina, trasformando il lago e la sua piana in uno dei luoghi invernali più versatili di Gressoney.

Le ciaspolate a Gressoney permettono di vivere la valle in una chiave più lenta e immersiva, lontana dal ritmo degli impianti. I percorsi invernali si sviluppano tra Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e Fontainemore, con itinerari che attraversano boschi, radure e villaggi alpini; tra i punti più citati ci sono i tracciati attorno al Lago Gover, gli itinerari verso Alpenzu e le escursioni guidate che raggiungono anche il parco del Castello della Regina Margherita. In questo caso non conta solo il gesto sportivo, ma il modo in cui si legge il paesaggio: il suono della neve, le tracce nel bosco, i dislivelli più morbidi e il rapporto con la parte più raccolta e narrativa della valle